RUKELI di alessandro rak vince il Nastro d’Argento 2026 come Miglior corto di animazione

Rukeli di Alessandra Rak vince il premio miglior corto d’animazione ai Nastri d’Argento 2026. 

Un riconoscimento importante, che arriva a ridosso della settimana dedicata alla cultura romanì, all’orgoglio rom e sinti e alla lotta contro l’antiziganismo. Per questo, per noi, il suo valore è ancora più profondo.

Rukeli non è soltanto un film premiato. È il risultato di un percorso lungo, serio e condiviso, nato da un lavoro di ricerca, memoria e attraversamento dei confini. Un processo che ha coinvolto autori, autrici, educatrici, Chi rom e chi no e i ragazzi che hanno preso parte all’esperienza laboratoriale, rom e non rom, in un cammino di confronto con le radici del Porrajmos, una storia troppo spesso rimossa e ancora troppo poco raccontata.

Siamo particolarmente orgogliosi di questo premio anche perché Rukeli dimostra che il cinema documentario non è soltanto un formato, ma un metodo, uno sguardo, un’etica del lavoro. È una pratica capace di attraversare linguaggi diversi, di rompere i confini tra documentario, finzione e animazione, e di generare opere in cui rigore, immaginazione e verità possono convivere.

Come AntropicA, che da sempre lavora con una forte vocazione documentaria, ci riconosciamo profondamente in questo modo di fare cinema. Un cinema che nasce dall’ascolto, dalla ricerca, dall’incontro, e che proprio per questo riesce a parlare in modo autentico, forte e necessario.

La storia di Johann Trollmann, pugile sinto perseguitato dal nazismo, ci ricorda che la memoria non è un esercizio formale. È uno strumento per leggere il presente, per riconoscere la disumanizzazione quando ritorna, per opporsi alla segregazione, al razzismo, alla persecuzione e ai genocidi.

Perché ciò che è accaduto non accada mai più. Né in Italia, né in Europa, né in Palestina, né altrove.

Questo premio ci dà forza. E ci ricorda che continuare a raccontare storie vere, scomode, vive, è oggi più che mai necessario.

Antropica