La storia di Johann Trollmann, pugile rom perseguitato dal nazismo, non appartiene solo al passato. Parla al nostro presente.
Perché in un’epoca in cui pensavamo che i campi rom, i campi di concentramento, la segregazione e la persecuzione fossero immagini consegnate alla storia, ci troviamo invece ancora davanti a comunità escluse, rinchiuse, discriminate, private dei diritti fondamentali, disumanizzate fino al ritorno dell’ombra più buia: quella del genocidio.
RUKELI ci ricorda che la memoria non è mai acquisita una volta per tutte. Va custodita, diffusa, difesa.